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    Una vita salvata grazie al primo soccorso

    Venerdì 29 novembre 2024, nel primo pomeriggio, Bob Medjbeur, un agente di sicurezza nel quartiere Grottes di Ginevra, ha dimostrato una vigilanza esemplare. Grazie alla sua compostezza e alla sua reattività, è intervenuto in tempo per salvare una vita nel luogo che stava monitorando.

    Published
    25 febbraio 2025 08:01

    Bob Medjbeur, ufficiale di sicurezza, Ginevra

    Durante la sua ronda, Bob notò un giovane che non era abituato a vedere sul posto, seduto vicino a alcuni garage. Rapidamente, Bob valutò le condizioni del giovane come allarmante: sembrava delirante e completamente disorientato. Decise di avvicinarsi per chiedergli se stava bene. La risposta fu incoerente, e il giovane chiese aiuto per alzarsi.

    L'agente lo ha sostenuto e ha cercato di allontanarlo dall'area aiutandolo a salire le scale, ma si è presto reso conto che il giovane faticava a restare in piedi. Poco prima di raggiungere la fermata dell'autobus di Grottes, il giovane crollò.

    Una situazione critica

    Grazie ai suoi riflessi, l'agente riuscì a sostenerlo ma riconobbe subito la gravità della situazione: il giovane era pallido e privo di sensi. Bob gli parlò ma non ricevette risposta. Quando controllò il polso, lo trovò estremamente debole.

    Senza perdere tempo e con grande compostezza, Bob compose il 144 e attivò il vivavoce sul suo dispositivo di comunicazione per rimanere connesso con i servizi di emergenza mentre assisteva la vittima.

    Un intervento salvavita

    Quando posò il giovane sulla schiena, Bob notò un segno preoccupante: il suo addome non si muoveva, non respirava più. Addestrato in primo soccorso durante la formazione da ufficiale di sicurezza, Bob iniziò immediatamente a eseguire la RCP per mantenere attive le funzioni vitali del giovane fino all'arrivo dei soccorsi.

    Dopo diverse compressioni, il giovane riprese conoscenza, aprì gli occhi e riprese a respirare. Ma il miglioramento fu di breve durata, perché pochi secondi dopo tornò in uno stato critico.

    Bob riprese immediatamente la rianimazione, lottando instancabilmente per mantenere viva la respirazione fino all'arrivo dei paramedici.

    Risposta d'emergenza

    Quando arrivarono i paramedici, presero in carico la vittima e confermarono a Bob che il suo stato critico era dovuto a un consumo pesante di droghe e alcol.

    I paramedici hanno elogiato la qualità dell'intervento dell'agente, che ha permesso al giovane di riprendere conoscenza e stabilizzarsi. Bob ha sottolineato l'importanza della formazione al primo soccorso fornita agli agenti di Protectas, che consente loro di intervenire rapidamente ed efficacemente in caso di emergenza.

    Garantire la sicurezza oltre la sorveglianza

    Mentre la vittima veniva curata dai paramedici, l'agente ha messo in sicurezza l'area e disperso i giovani e gli altri radunati intorno alla scena.

    Il giovane rimase nell'ambulanza per diversi minuti per ricevere le cure necessarie, mentre Bob scriveva un rapporto dettagliato dell'incidente per documentare ogni passo di questo intervento eroico.

    Questo evento illustra perfettamente il ruolo importante degli agenti di sicurezza, che va ben oltre la sorveglianza. Sono anche addestrati a proteggere e salvare vite.

    Grazie alla loro vigilanza, reattività e addestramento, sono in grado di intervenire efficacemente in situazioni critiche.

    Siamo orgogliosi dei nostri team e del loro impegno quotidiano per la sicurezza di tutti. Questo atto di coraggio ricorda che ogni secondo conta quando si tratta di salvare una vita.

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