Grégory Johary, Group Manager, Ginevra
Chi sei in poche parole?
Mi chiamo Robert Grégory JOHARY, ma la maggior parte delle persone mi chiama Greg. Sono originario del Madagascar. Dopo il diploma di scuola superiore nel 2008, mi sono arruolato nell'esercito francese, in un reggimento equipaggiato con carri armati Leclerc. Mi sono rapidamente unito a un'unità da combattimento, che mi ha permesso di partecipare a diverse missioni all'estero.
Dopo cinque anni di servizio, sentii il bisogno di trovare un equilibrio migliore tra la mia vita personale e professionale, qualcosa che lo stile di vita militare non permetteva più. Ho quindi deciso di passare alla sicurezza privata. Ho completato una formazione specializzata e, a partire dal 2016, ho avuto l'opportunità di assumere diversi ruoli nel settore. Ho lavorato nel controllo degli accessi, sorveglianza di siti sensibili, pattugliamenti veicolari, sicurezza dei cantieri e servizi di sicurezza per eventi.
Cosa ti ha motivato a lavorare in Protectas?
Ciò che apprezzo particolarmente sono le opportunità di crescita che l'azienda offre. Ti permette di continuare a progredire invece di restare in una posizione fissa. La formazione è adattata alle realtà specifiche di ogni sito, il che ci fa sentire utili e veramente efficaci nelle nostre missioni.
Puoi raccontarci del tuo inizio in Protectas?
Sono entrato a far parte di Protectas nel giugno 2021 presso il sito dell'OMS. Ho iniziato come responsabile della sicurezza e sono passato rapidamente a un ruolo di operatore di centro di controllo. Ero responsabile del monitoraggio e della gestione degli incidenti in tempo reale.
Quali sono le tue responsabilità attuali?
Da aprile 2023 lavoro come team leader. Questo nuovo ruolo mi ha permesso di assumermi maggiori responsabilità, in particolare nel coordinare e supervisionare i team. Questa progressione riflette davvero il mio continuo desiderio di imparare e crescere professionalmente.
Sono anche responsabile della gestione del primo soccorso in loco. Supervisiono l'attrezzatura di primo soccorso, ne assicuro la disponibilità e la conformità, e fungo da punto di contatto in caso di emergenza medica o intervento.
Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
Mi piace aiutare le persone ogni giorno—che sia assicurandomi la loro protezione, rispondendo rapidamente in caso di emergenza o semplicemente mantenendo un ambiente sicuro. Sapere di contribuire alla sicurezza e al benessere degli altri è per me una grande motivazione.
Questa è una professione in cui puoi davvero fare la differenza, e quell'aspetto umano mi ispira ogni giorno. Ciò che mi motiva di più è l'opportunità di continuare a imparare. Ho sempre accettato compiti vari per ampliare la mia esperienza, sviluppare le mie competenze e adattarmi a nuovi ambienti. Mi piace capire le sfide specifiche di ogni sito, anticipare le situazioni e proporre soluzioni concrete. È questo che mi spinge a dare il meglio di me ogni giorno.
Qual è stata la tua sfida più grande e come la gestisci?
La mia sfida più grande è stata adattarmi rapidamente alle situazioni di crisi, specialmente quando le emergenze richiedono decisioni immediate ma ponderate. All'inizio questo può essere stressante—soprattutto quando si gestisce un team—ma ho imparato a anticipare meglio queste situazioni.
Mi concentro sul mantenere la calma, dare priorità alle azioni essenziali e comunicare chiaramente con il mio team. Da allora, mi sono dedicata a una preparazione continua attraverso la formazione e restando aggiornata sulle procedure, il che mi aiuta ad agire in modo più fluido ed efficace.
Quale valore risuona di più con te e perché? (Integrità, Vigilanza, Aiuto)
Per me, questa professione riguarda prima di tutto l'aiuto: essere attenti ai bisogni delle persone, restare reattivi e sempre impegnarsi a offrire un supporto concreto.
Nel campo della sicurezza, ciò significa adottare un approccio proattivo e compassionevole—garantendo protezione ed essendo anche disponibili a guidare, assistere e supportare chi ne è bisognoso.
Quella dimensione umana è essenziale per me, poiché rafforza l'impatto positivo del nostro lavoro.
Che consiglio daresti alle donne che vogliono lavorare nel settore della sicurezza?
Direi loro di non lasciarsi mai scoraggiare da stereotipi o idee preconce. Sebbene il settore sia tradizionalmente dominato dagli uomini, offre molte opportunità a chi è motivato, determinato e desideroso di imparare.
La chiave è investire appieno nel ruolo, sviluppare le proprie competenze e dimostrare la propria capacità di affrontare le sfide del lavoro. Ciò che conta di più è avere fiducia nelle proprie capacità, dimostrare perseveranza e rimanere concentrati sull'obiettivo: offrire un servizio di qualità e avere un impatto reale sulla sicurezza degli altri.
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